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Video ed ulteriori info su: Jobs Act

  • TEMPO INDETERMINATO: diventa finalmente la forma di assunzione privilegiata. Sono state fornite nuove regole più chiare e certe qualora si verifichino licenziamenti illegittimi. I lavoratori in questo caso saranno garantiti da un’indennità economica proporzionata alla loro anzianità aziendale (tutele crescenti). Comportamenti discriminatori o palesemente strumentali dei datori di lavoro saranno sanzionati con la reintegrazione del dipendente.
  • FLEXICURITY: equilibrio tra le politiche passive di sostegno al reddito e le politiche attive. Queste ultime favoriscono l’effettiva ricollocazione del lavoratore, tramite percorsi personalizzati e utili all’acquisizione di nuove competenze.
  • PROFILING: indicatore che include le caratteristiche del soggetto e le probabilità di ricollocazione sul mercato del lavoro,  come elemento essenziale per la determinazione del beneficio. Tale modello è stato già adottato per il bonus occupazionale riservato alle assunzioni dei Neet registrati a Garanzia Giovani.
  • LEP: i Servizi per l’Impiego sono potenziati e tutti i cittadini potranno accedere ad attività di  orientamento, ausilio, avviamento alla formazione e accompagnamento al lavoro, garantendo in tutto il territorio livelli essenziali di prestazione (LEP).
  • PATTO DI SERVIZIO PERSONALIZZATO: sarà siglato dai Centri per l’Impiego ed indicherà le azioni mirate per favorire l’inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro. Va stiuplato – dopo la profilazione – entro 30 giorni dal rilascio della DID. Il patto deve contenere almeno i seguenti elementi: a) l’individuazione di un responsabile delle attività; b) la definizione del profilo personale di occupabilità secondo le modalità tecniche predisposte dall’ANPAL; c) la definizione degli atti di ricerca attiva che devono essere compiuti e la tempistica degli stessi; d) la frequenza ordinaria di contatti con il responsabile delle attività; e) le modalità con cui la ricerca attiva di lavoro è dimostrata al responsabile delle attività. Nel patto deve essere inoltre riportata la disponibilità del richiedente alle seguenti attività: a) partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro quali, in via esemplificativa, la stesura del curriculum vitae e la preparazione per sostenere colloqui di lavoro o altra iniziativa di orientamento; b) partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione; c) accettazione di congrue offerte
  • ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE: rappresenta una sperimentazione in cui pubblico e privato forniscono una risposta concreta al cittadino. Grazie a tale assegno, il disoccupato avrà una “dote” (parametrata in base al profiling) da spendere per ricevere un sostegno specialistico ed intensivo nella ricerca di un nuovo lavoro. E’ riconosciuto – qualora ne facciano richiesta – ai disoccupati percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), la cui durata di disoccupazione eccede i quattro mesi. E’ riconosciuto  dal centro per l’impiego presso il quale hanno stipulato il patto di servizio personalizzato. L’assegno è spendibile al fine di ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro presso i centri per l’impiego o presso i soggetti privati accreditati. Il servizio è richiesto dal disoccupato, a pena di decadenza dallo stato di disoccupazione e dalla prestazione a sostegno del reddito, entro due mesi dalla data di rilascio dell’assegno e ha una durata di sei mesi, prorogabile per altri sei nel caso non sia stato consumato l’intero ammontare dell’assegno.
  • MATERNITA’: per favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro si introduce una maggiore flessibilità relativa al congedo obbligatorio di maternità, al fine di favorire il rapporto madre-figlio senza rinunciare alle tutele della salute della madre. Anche le lavoratrici autonome potranno finalmente usufruire del congedo parentale. Anche le madri iscritte alla Gestione Separata INPS saranno maggiormente tutelate: il mancato versamento dei contributi da parte del committente non metterà a rischio la fruizione dell’indennità di maternità. 
  • TELELAVORO: insieme ad un orario lavorativo meno rigido e la possibilità di fruire dei congedi parentali anche su base oraria per conciliare le esigenze personali dei lavoratori, anche autonomi, a quelle produttive delle imprese.
  • NASPI: al termine del rapporto di lavoro, l’accesso alla Nuova AspI è possibile anche a chi ha una storia contributiva breve.
  • DIS-COLL: La prestazione è rivolta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, con esclusione degli amministratori e dei sindaci, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione nell’arco temporale compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2015, siano iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e soddisfino congiuntamente i seguenti requisiti (Si considerano disoccupati i lavoratori privi di impiego che dichiarano al Centro per l’Impiego la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro):
    • al momento della presentazione della domanda di prestazione si trovino in stato di disoccupazione ai sensi dell’art.19 del D.Lgs. n.150 del 2015;
    • possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di disoccupazione e l’evento stesso;
    • possano far valere nell’anno solare 2015 almeno un mese di contribuzione, oppure un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo ad un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.
  • ASDI: l’Assegno di disoccupazione involontaria (ASDI) è previsto per i soggetti più svantaggiati e potrà essere richiesto una volta conclusa la NASPI da coloro i quali non abbiano ancora trovato una occupazione e vivano in condizione di disagio economico accertato da un Isee che non ecceda i 5 mila euro. La ASDI è riconosciuta anche a coloro che hanno compiuto i 55 ani di età o che abbiano almeno un minore nell’ambito del nucleo familiare, anche se lo stesso non è figlio del richiedente. E’ condizione fondamentale, al fine di beneficiare della ASDI, il fatto di non essere decaduti dal diritto di percezione della Naspi prima della scadenza naturale, in caso contrario non si potrà beneficiare dell’indennità. Al momento della presentazione della domanda Asdi, è il richiedente che dovrà autocertificare lo stato di disoccupazione, la cui veridicità sarà poi verificata dai Centri per l’Impiego.

 

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